È il tema su cui riceviamo più domande, e su cui si commettono più errori: la zona a traffico limitato di Firenze. Vale la pena affrontarlo prima di partire, perché le multe arrivano a casa mesi dopo e sono difficili da contestare.
Come funziona, in sostanza
Il centro storico di Firenze è coperto da una zona a traffico limitato ampia, sorvegliata da telecamere agli accessi. Chi non ha un permesso e transita negli orari di attivazione riceve una sanzione, e la riceve per ogni varco attraversato. Non è una barriera fisica: si entra senza accorgersene, ed è esattamente questo il problema.
I settori, gli orari e le regole di accesso cambiano nel tempo e vengono decisi dal Comune di Firenze: sono pubblicati sui canali ufficiali del Comune, e sono l'unica fonte da usare. Nessuna guida — questa compresa — può garantire di essere aggiornata su un regolamento che viene rivisto periodicamente.
La soluzione più semplice: non entrarci
Chi alloggia a Sesto Fiorentino o a Signa non ha mai bisogno di portare l'auto in centro. Si lascia parcheggiata gratuitamente lungo strada davanti casa e si entra in città in treno; il centro monumentale si gira a piedi in ogni caso, quindi l'auto in città non servirebbe nemmeno se fosse permessa.
Se proprio dovete entrare in auto
L'approccio corretto è fermarsi prima della ZTL, in uno dei parcheggi scambiatori collegati al trasporto pubblico, e proseguire con tram o autobus. Il tram fiorentino è in sede propria e ha precedenza semaforica: nelle ore di punta è più veloce dell'auto anche a parità di percorso.
L'errore più comune: il navigatore
La causa più frequente delle multe non è la distrazione: è il navigatore satellitare, che calcola il percorso più breve e ci infila dentro la zona a traffico limitato senza avvisare. Molti dispositivi hanno un'impostazione per evitare le zone a traffico limitato, ma non è sempre attiva di default e non è sempre aggiornata.
Il secondo errore comune è pensare che, essendo entrati per sbaglio, si possa uscire subito senza conseguenze: le telecamere registrano ogni transito, e uscire da un varco diverso significa spesso una seconda rilevazione.
Il caso degli hotel e degli alloggi in centro
Chi alloggia dentro la ZTL può in genere ottenere un permesso temporaneo tramite la struttura ricettiva, con una procedura da avviare prima o al momento dell'arrivo. È un motivo per cui, se si viaggia in auto e si vuole dormire in centro, bisogna informarsi in anticipo. Per chi alloggia nella piana, invece, il problema semplicemente non esiste: nessun permesso da chiedere, nessuna pratica da fare.
Quanto si risparmia davvero
Al costo del parcheggio in centro — quando si trova — va aggiunto il rischio di sanzione e il tempo perso a cercare posto. Il confronto con un parcheggio gratuito lungo strada davanti a casa più un biglietto del treno non è nemmeno alla pari. È, molto banalmente, il calcolo che porta la maggior parte dei nostri ospiti a scegliere la piana.
E le altre città della zona?
Il problema non riguarda solo Firenze. Anche i centri storici dei borghi toscani, Montepulciano compresa, hanno limitazioni al traffico e aree pedonali, soprattutto nella parte alta dei paesi e nei giorni di eventi. La regola pratica è sempre la stessa: fermarsi ai parcheggi appena fuori dalle mura e salire a piedi.
Nelle giornate di manifestazione — il Bravìo a Montepulciano, per esempio — le chiusure sono più estese del solito e vengono comunicate dai comuni nei giorni precedenti.
Il vantaggio di dormire nella piana
Riassunto brutale: fuori Firenze il parcheggio è gratuito e non c'è nessuna telecamera; in centro il parcheggio è caro dove esiste e il rischio di sanzione è concreto. A parità di tempo di spostamento, la scelta è abbastanza ovvia — e a Fonte della Ninfa, in Valdichiana, il problema non si pone proprio.
Tre appartamenti fra Firenze e Montepulciano — Vari
Casa Lisi a Sesto Fiorentino, Signa Comfort House sull'Arno e Fonte della Ninfa nella campagna senese: cucina attrezzata, Wi-Fi e parcheggio gratuito in tutti e tre.