Signa sta sull'Arno, a ovest di Firenze, dove la piana si apre e il fiume rallenta. È una posizione comoda per chi si muove in auto: la città è vicina, ma il traffico e la confusione del centro restano fuori. Signa Comfort House è qui, in via Pistoiese.
Il parco dei Renai
La cosa che conviene sapere di Signa è che ha un'area verde importante affacciata sull'Arno: il parco dei Renai, con gli specchi d'acqua, i prati e i percorsi lungo le rive. È il classico posto da tardo pomeriggio, quello in cui si va a camminare o a portare i bambini quando non si ha voglia di rimettersi in macchina.
Il paesaggio è quello del fiume: acqua ferma, canneti, filari di alberi e le colline all'orizzonte. Non è una meta turistica nel senso stretto — è un parco che serve a chi ci abita, ed è proprio per questo che ci si sta bene.
Il paese
Signa ha un centro raccolto, con i suoi bar, i negozi e la vita di paese che va avanti indipendentemente da quello che succede a Firenze. È la parte pratica del soggiorno: il pane, la spesa, il caffè della mattina si trovano qui, senza dover programmare niente.
Da Signa alla città
Firenze è a portata di giornata: si può raggiungere in auto tenendosi fuori dalla ZTL e appoggiandosi ai parcheggi scambiatori, oppure sfruttando la ferrovia che corre lungo l'Arno. Chi vuole evitare del tutto la città trova comunque nella piana abbastanza da riempire i giorni: le ville medicee, Campi Bisenzio con Villa Montalvo, il Monte Morello.
Una tradizione artigiana: la paglia
Signa ha una storia legata alla lavorazione della paglia e alla produzione di cappelli, un'attività che per generazioni ha impegnato le famiglie della zona e che ha lasciato tracce nella cultura locale. È il tipo di sapere artigiano che accomuna molti paesi della piana, ciascuno con la propria specializzazione — a Sesto la porcellana, qui la paglia.
Non è un motivo sufficiente per programmare un viaggio, ma è un buon motivo per non liquidare Signa come un semplice dormitorio: come tutti i paesi di questa piana, ha una storia produttiva sua.
L'Arno, da questa parte
Il tratto d'Arno che passa da Signa è diverso da quello che si vede a Firenze: niente lungarni monumentali, ma rive larghe, vegetazione ripariale e la sensazione di un fiume che scorre in campagna. È la stessa acqua, quaranta minuti più a valle, e vederla così aiuta a capire la geografia della piana molto più di una cartina.
Con i bambini
Il parco dei Renai è probabilmente la risposta migliore alla domanda «cosa facciamo oggi che i bambini non ne possono più di chiese». Spazi aperti, acqua, prati: non serve un programma. Nelle giornate calde è anche molto più sopportabile del centro di Firenze.
Signa come base, in pratica
Il ragionamento che conviene fare è questo: se il viaggio è centrato su Firenze e volete muovervi in treno, Sesto Fiorentino è più immediato. Se invece avete l'auto e volete girare la Toscana — Pisa, Lucca, il Chianti, la costa — Signa è messa meglio, perché è già sul lato ovest e si esce senza attraversare l'area urbana fiorentina.
In entrambi i casi il parcheggio lungo strada è gratuito, il che, in una regione dove il parcheggio è quasi sempre un problema, è la cosa che si finisce per apprezzare di più.
Per chi va bene
Signa funziona soprattutto per chi viaggia in auto e vuole una base tranquilla: famiglie, gruppi che si dividono fra due camere, o chi resta più notti e non vuole passarle tutte nel centro storico.
Tre appartamenti fra Firenze e Montepulciano — Vari
Casa Lisi a Sesto Fiorentino, Signa Comfort House sull'Arno e Fonte della Ninfa nella campagna senese: cucina attrezzata, Wi-Fi e parcheggio gratuito in tutti e tre.