Piazza Grande a Montepulciano con il Palazzo Comunale e i palazzi rinascimentali
Piazza Grande, Montepulciano — foto: Walter Giannetti · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi alloggia a Fonte della Ninfa, ad Abbadia di Montepulciano, ha Montepulciano come riferimento naturale: è il centro di questa parte di Valdichiana senese, e vale una giornata intera anche a chi arriva da lontano.

Il paese è in salita: mettetelo in conto

Montepulciano è costruita su un crinale stretto e lungo, e la strada principale sale dal basso fino alla sommità. Non è una passeggiata pianeggiante: si arriva in piazza Grande con il fiato corto, ed è meglio saperlo prima di partire, soprattutto in estate. In compenso, ogni tanto si apre uno scorcio sulla valle che giustifica la fatica.

Piazza Grande, in cima

La piazza in cima è il cuore del paese: il Palazzo Comunale con la torre, il Duomo dalla facciata rimasta in mattoni grezzi, i palazzi rinascimentali sui lati e il pozzo con i leoni e i grifi. È uno di quegli spazi che sembrano costruiti per essere fotografati, ed è anche il punto d'arrivo del Bravìo delle Botti, la corsa che ogni anno chiude l'estate poliziana.

Le cantine sotto il paese

La particolarità di Montepulciano è che sotto i palazzi del centro corrono cantine storiche scavate nel tufo, dove il Vino Nobile invecchia in botte. Diverse aziende del centro aprono i propri spazi alla visita e alla degustazione: si scende una rampa e ci si ritrova venti gradi più freschi, fra le botti, con il rumore del paese che sparisce del tutto.

Quali cantine siano aperte, con che orari e con quali formule di visita cambia nel corso dell'anno: conviene informarsi in loco o sui canali ufficiali delle singole aziende, senza fissare programmi rigidi in anticipo.

Il tempio di San Biagio

Fuori dalle mura, isolato in mezzo ai campi e raggiungibile da un viale di cipressi, sta il tempio di San Biagio: pianta a croce greca, travertino chiaro, opera di Antonio da Sangallo il Vecchio. È uno dei capolavori dell'architettura rinascimentale toscana e, non essendo circondato da altro, si legge come un oggetto isolato nel paesaggio — cosa rarissima per una chiesa di quell'epoca.

L'ordine migliore: il paese la mattina, quando la salita si affronta meglio; San Biagio nel tardo pomeriggio, quando la luce bassa accende il travertino.

Il Corso, dal basso verso l'alto

La via principale che sale attraverso il paese è il modo naturale di visitarlo: si entra da Porta al Prato, in basso, e si prosegue in salita passando accanto ai palazzi rinascimentali che si affacciano sulla strada. Lungo il percorso si incontrano le porte delle cantine storiche, le botteghe e gli scorci che si aprono improvvisamente sulla valle a ogni interruzione della cortina di edifici.

Non è una strada che si percorre in fretta, e non conviene provarci. Le pendenze sono serie e il fondo è irregolare: chi ha problemi di deambulazione dovrebbe valutare di arrivare in cima con l'auto o con i mezzi locali, dove consentito, e visitare il paese scendendo.

Un paese che il cinema conosce bene

Montepulciano è stata più volte scelta come set cinematografico, e capita di riconoscere angoli visti al cinema senza ricordare dove. È una conseguenza della sua conformazione: strade strette, palazzi in pietra, una piazza in cima che sembra costruita per essere inquadrata.

Attorno, in mezz'ora

Da Montepulciano si raggiungono in poco tempo Pienza, la città ideale voluta da Pio II, e i borghi sui crinali della Valdichiana senese. Chi alloggia a Fonte della Ninfa, in basso ad Abbadia, ha tutto questo a portata di una breve guidata — con il vantaggio di rientrare la sera in una casa con la veranda e il barbecue, invece che cercare parcheggio in un borgo affollato.

Quanto tempo serve

Una giornata piena basta per il centro, una cantina e San Biagio. Chi ha due giorni può allargare alla Valdichiana intorno — Pienza, Montefollonico, i borghi sui crinali vicini — oppure semplicemente rallentare, che a Montepulciano è la scelta più sensata.

Tre appartamenti fra Firenze e Montepulciano — Vari

Casa Lisi a Sesto Fiorentino, Signa Comfort House sull'Arno e Fonte della Ninfa nella campagna senese: cucina attrezzata, Wi-Fi e parcheggio gratuito in tutti e tre.